Chiocciole gratinate

INGREDIENTI (1 porzione)

  • 12 chiocciole vignaiole
  • 50 gr. di burro
  • Un ciuffo di prezzemolo
  • Uno spicchio grande di aglio
  • sale

Oggi anche senza andarle a fare per boschi e campi si trovano anche in commercio già “spurgate”.
Usate per questa ricetta quelle grandi, dalle mie parti si chiamano martinacci ma vedo che vengono commercializzate con il nome di vignaiole. Calcolate dodici a persona, i piatti appositi sono predisposti per questo numero, altrimenti quanto volete, sono un piatto goloso e più di dodici non guasta.
Quando le compro controllo sempre che siano vive lasciandole immerse nell’acqua per cinque minuti e poi, con tutta la pazienza, seleziono solo quelle che escono dal guscio. Ci vuole un po’, abbiate pazienza.
Fatto questo in uno scolapasta lavatele bene.
Mettete al fuoco una pentola molto capiente e portatela al bollore. Aggiungete un pugno di sale e poi buttateci le chiocciole (molti le chiamano lumache, anche commercialmente). Faranno una schiuma che rischia di far traboccare il tutto, quindi schiumate. Lasciate cuocere per mezz’ora. Scolatele e sciacquatele.
Preparate il burro aromatizzato con del burro morbido, trito di prezzemolo, trito d’aglio e sale.
Prendete ogni singola chiocciola, sgusciatela e all’interno del guscio, aiutandovi con un coltello a punta tonda, mettete un po’ di burro, reinserite la chiocciola premendola bene e con altro burro chiudete il tutto. Anche qui pazienza!
Fate un tappeto di sale grosso nella leccarda del forno e disponeteci sopra le chiocciole con il foro di uscita disposto verso l’alto. Ponete in forno preriscaldato a 180° per circa 10 minuti. Comunque si vede quando sono pronte perché il burro comincia a sobbollire.
Se ce l’avete disponetele negli appositi piatti come quello in foto altrimenti in piatti piani con un letto di sale o grosso o fino (non dimenticate gli stecchini!). Accompagnate con pane bianco o baguettes per recuperare il burro dentro i gusci.